Nell’ultimo secolo la speranza di vita si è allungata molto, soprattutto grazie al forte calo della mortalità infantile e giovanile e ai grandi miglioramenti nella prevenzione e cura delle malattie infettive e cardiovascolari.
Le cause principali sono state: migliore igiene e acqua potabile; vaccinazioni e antibiotici; assistenza ostetrica e pediatrica più efficace; riduzione dei decessi prematuri per infarti, ictus e altre malattie cardiovascolari; miglior alimentazione e migliori condizioni di vita. Però non ovunque l’aumento è allo stesso modo. Negli ultimi anni, in molti paesi l’aumento si è rallentato. Tra le cause indicate dagli studi ci sono obesità, ipertensione, colesterolo alto, cattiva alimentazione, inattività fisica e, in parte, l’impatto del Covid.
“Vita media” spesso si usa per dire “aspettativa di vita”, ma non significa che tutti vivano molto più a lungo in salute. In diversi contesti è aumentata la durata della vita, ma non sempre la qualità degli anni vissuti.
Nel 2023 in Italia la speranza di vita in buona salute alla nascita era circa 59,2 anni. Questo indicatore è diverso dalla semplice aspettativa di vita: misura quanti anni, in media, una persona può aspettarsi di vivere senza limitazioni importanti nelle attività quotidiane. Nel 2023 è risultata in calo rispetto al 2022, quando era 60,1 anni. Nel 2025 la speranza di vita in buona salute alla nascita era stimata a 58,1 anni.
È calata soprattutto per una combinazione di fattori, non per una sola causa. Le fonti indicano in particolare stili di vita poco sani (inattività fisica, dieta scorretta, obesità), malattie cardiovascolari, della pandemia di Covid-19 e anche una certa pressione sul sistema sanitario e sulla prevenzione.
Le cause principali: Inattività fisica, alimentazione poco sana e obesità hanno rallentato i progressi della longevità in Europa e in Italia. Le malattie cardiovascolari sono state indicate come il principale fattore dietro il rallentamento dei miglioramenti dell’aspettativa di vita già prima del Covid. La pandemia di Covid-19 ha causato una riduzione diretta della speranza di vita in molti paesi, Italia compresa. Alcune analisi collegano il rallentamento anche a minori investimenti in prevenzione e a un sistema sanitario sotto pressione.
La speranza di vita può restare alta mentre gli anni vissuti in buona salute diminuiscono, perché aumentano cronicità, fragilità e problemi di salute mentale. In Italia pesa anche il fatto che una quota rilevante della popolazione anziana convive con patologie croniche, e questo riduce gli anni vissuti senza limitazioni.

