I viaggi interstellari restano teoricamente possibili con una propulsione avanzata (ad esempio con la vela solare Breakthrough Starshot), ma è molto più probabile che questi viaggi possano essere intrapresi da mezzi meccanici piuttosto che da esseri viventi.
Comunque, anche se non esiste nessuna prova diretta di contatti con intelligenze ET, ci sono stati segnali potenziali, come il “Wow! Signal”, che apparve nella costellazione del Sagittario, a 1420 MHz (frequenza dell’idrogeno neutro, ideale per comunicazioni interstellari). La sequenza specifica, crescente poi decrescente, indicava una fonte celeste in movimento rispetto alla Terra. L’astronomo Jerry Ehman lo annotò con un “Wow!” a pennarello rosso su una stampa dati. Oppure anche anomalie nei dati raccolti da SETI (acronimo di Search for Extraterrestrial Intelligence, è un programma scientifico per rilevare segni di vita intelligente extraterrestre, principalmente tramite segnali radio artificiali) che restano inspiegati e non confutati.
Ci sono progetti attivi per questa ricerca, con potenti telescopi spaziali che scandagliano miliardi di stelle. Teoricamente specie intelligenti aliene potrebbero aver già sondato la Terra attraverso l’invio di mezzi. In fondo, nel romanzo Pierre lo nega a priori per pessimismo antropocentrico. L’universo è vasto (2 trilioni di galassie ipotizzate); le statistiche (equazione di Drake) suggeriscono miliardi di civiltà possibili. L’IA potrebbe accelerare e non fermare l’esplorazione, magari tramite sonde von Neumann auto-replicanti (Una sonda arriva su un asteroide o pianeta ricco di risorse, estrae metalli e carbonio tramite robot nanotec, fabbrica copie di sé stessa usando un “fabbricatore universale” simile a un assemblatore 3D. Ogni replica parte per un altro sistema, replicandosi esponenzialmente: da 1 a 2^10 (1024) in 10 cicli, colonizzando la galassia in un milione di anni, alla velocità 0.1c, ossia un decimo della velocità della luce, 108 milioni di chilometri in un’ora).

