Lo stato attuale della deforestazione evidenzia un rallentamento, ma il fenomeno resta ancora significativo e una seria minaccia per gli ecosistemi forestali mondiali. Secondo il Global Forest Resources Assessment 2025 (FRA 2025) della FAO la deforestazione globale è scesa a 10,9 milioni di ettari all’anno nel periodo 2015-2025, rispetto ai 17,6 milioni degli anni ’90, mostrando un rallentamento importante. Le foreste coprono ancora 4,14 miliardi di ettari, circa un terzo della superficie terrestre, ma si continua a perdere superficie forestale, soprattutto nelle foreste primarie e tropicali. Oltre la metà delle foreste è gestita attraverso piani di lungo periodo, e un quinto è situato in aree protette legalmente.
La riforestazione globale procede più lentamente rispetto al passato, con una crescita più contenuta delle aree piantate. Le foreste a rigenerazione naturale rappresentano il 92% della superficie totale forestale, e in alcune regioni come Europa si registra un aumento netto di foreste rigenerate naturalmente.
Il rapporto dell’umanità con le foreste è complesso: le foreste sono vitali per la biodiversità, l’equilibrio climatico e i mezzi di sussistenza di milioni di persone, tuttavia la pressione da agricoltura, urbanizzazione e cambiamenti climatici continua a minacciare questi ecosistemi. Negli ultimi anni si sono rafforzate le politiche di gestione sostenibile e di conservazione, ma la perdita netta di foreste, soprattutto tropicali, rimane una criticità globale.
In sintesi, c’è un miglioramento nel rallentamento della deforestazione, ma la sfida resta aperta per aumentare la riforestazione, proteggere le foreste primarie, e garantire un rapporto più equilibrato e sostenibile tra l’umanità e le foreste.
I territori delle federazioni di gruppi sociali sono circondati da cinture boschive con una larghezza variabile da duecento a quattrocento metri. Questa larghezza è destinata ad aumentare nel tempo con il crescere della complessità tecnologica, perchè occorreranno meno terreni destinati all’alimentazione. Inoltre le federazioni confinanti uniscono le loro cinture boschive raddoppiando la larghezza di questo spazio forestato.

