Nelle federazioni, a ogni persona in grado di usarlo, viene dato un telefono cellulare utilizzabile solo nel raggio di 3-4 chilometri. Ossia con una rete locale telefonica (internetwork) con limitazioni di copertura fisica. Il dispositivo utilizza una rete IP locale con antenne distribuite per coprire l’area del territorio comunitario. Questo strumento è miniaturizzato per non essere ingombrante e può essere utilizzato per comunicazioni urgenti e limitate: non è quindi idoneo alle lunghe conversazioni. La copertura limitata permette di garantire che la comuniczione avvenga solo all’interno del perimetro della comunità, senza uscire su reti pubbliche o esterne. Tutti i numeri della comunità, inclusi quelli delle persone e dei servizi interni, sarebbero registrati in un centralino privato. Questo sistema assegna numeri interni ed effettua la gestione delle chiamate solo all’interno della comunità. I telefoni sarebbero configurati per chiamare esclusivamente questi numeri interni, impedendo le chiamate esterne.
Per comunicare con l’esterno si devono utilizzare gli strumenti multimediali che ognuno ha nella propria camera, ma anche queste chiamate saranno mediate dallo stesso centralino. I vantaggi di questo sistema sono una comunicazione sicura, privata e limitata alla comunità, la centralizzazione delle chiamate e gestione semplificata dei contatti e servizi interni, la possibilità di integrare sistemi di chiamata di emergenza interna o servizi comunitari.
In sintesi, i telefoni cellulari comunitari funzionano come una rete telefonica privata con tecnologia VoIP, limitata ad un perimetro ristretto con più basi, per la raccolta e lo smistamento delle chiamate verso i numeri interni della comunità e i relativi servizi interni.

