Il secondo piano interrato è dedicato alle cantine e utilizzato per conservare una varietà di alimenti destinati alla distribuzione e al consumo collettivo. Verrebbero stipati cereali, legumi secchi, farine, zucchero, sale, oli vegetali, conserve di frutta e verdura e altri alimenti non deperibili. Parzialmente anche ortaggi e frutta freschi di stagione, come patate, cipolle e aglio… che si conservano bene in ambienti freschi e bui. Sono dispense centralizzate di alimenti per le cucine comuni di gruppo, da cui i vari gruppi attingono con la coordinazione e responsabilità di specifici addetti.
I metodi di conservazione sono tutti naturali, senza conservanti artificiali, come l’essiccazione, la salatura, l’affumicatura o la fermentazione. La temperatura e l’umidità dell’ambiente sono controllati automaticamente da dispositivi elettronici, mantenendo una temperatura stabile intorno ai 10 – 15 gradi. L’uso della refrigerazione e del congelamento viene usato in misura modesta per conservare prodotti freschi e alimenti deperibili in modo sicuro, ma è sempre preferibile consumare i prodotti appena raccolti. Il numero di abitanti della comunità consente di consumare da subito anche tutta la carne macellata o il pesce pescato. Per mantenere l’ordine e l’igiene lo stoccaggio viene fatto con l’uso di contenitori ermetici di vetro, con scaffalature in legno o metallo per organizzare e facilitare l’accesso agli alimenti con un sistema computerizzato.
Questa disposizione garantirebbe una gestione efficiente, sostenibile e senza sprechi, assicurando la disponibilità di cibo in tutti i periodi dell’anno, in linea con la filosofia di comunità basata sull’uso responsabile e condiviso delle risorse

