I rifiuti liquidi prodotti all’interno del territorio delle federazioni sono quasi completamente di origine biologica e quindi biodegradabili. Ai piedi della grande struttura polifunzionale c’è un piccolo depuratore biologico sotterraneo, dove i liquami prodotti vengono decantati e poi trattati affinché non rechino danno all’ambiente e alla salute umana. I liquami provenienti dai bagni e dalle cucine di ogni piano vengono convogliati direttamente nel depuratore. Materiali come oli esausti, sia vegetali che sintetici, o alcuni prodotti di scarto delle lavorazioni industriali, vengono parzialmente trattati e neutralizzati prima di essere immessi nel depuratore. Altri pochi prodotti che necessitano di particolari trattamenti, vengono raccolti e inviati in centri specializzati in quel tipo di smaltimento, non necessariamente in territori di altre federazioni. Tuttavia, gli alti costi di smaltimento di questi prodotti da parte di ditte specializzate del sistema competitivo, inducono a creare federazioni specializzate in questo settore, sempre secondo le normative dello Stato in cui esse si trovano. E’ ovvio che all’interno dei territori comunitari si cerca di utilizzare il meno possibile sostanze chimiche sintetiche, sia nella produzione alimentare che nelle attività manufatturiere.
Se pensiamo ai costi di realizzazione e di manutenzione dei condotti fognari che portano i liquami di scarto nei depuratori del sistema di competizione (quando effettivamente ci sono!), ecco che il concentramento di meno di duemila persone in un’unica struttura abitativa e polifunzionale consente un enorme risparmio di materiali, di mezzi e di personale, poiché si rendono inutili le fognature. Le acque chiarificate e purificate dal sistema di depurazione della federazione vengono immesse nel torrente.

