Il giovane, provenendo da un contesto di condivisione e vita comunitaria, può essere fortemente attratto dalle sirene del sistema competitivo esterno. Ciò comporterebbe diversi potenziali danni, come l’esposizione a droghe, gioco d’azzardo, prostituzione che potrebbe portare a sviluppare dipendenze comportamentali o da sostanze che sono difficili da superare, e che comprometterebbero la salute psicofisica. Il gioco d’azzardo, ad esempio, può degenerare in dipendenza patologica con gravi ripercussioni economiche, familiari e sociali.
La lontananza dalla cultura condivisa può causare un conflitto di valori, isolamento, senso di colpa o alienazione, soprattutto se il giovane si confronta con uno stile di vita basato sul consumo individualista e materialista, in netto contrasto con la sua esperienza comunitaria. L’inserimento in ambienti dove il lusso, la competizione e l’uso di sostanze sono normalizzati può facilitare l’ingresso in circuiti di marginalità sociale, con effetti devastanti sulle relazioni interpersonali e sulla reintegrazione nella comunità di origine.
Se il giovane si lascia coinvolgere in tali dinamiche, può perdere senso di appartenenza e condivisione, indebolendo il legame con la comunità e rendendo più difficile il suo ritorno e il contributo al sistema collettivo. Il rischio per il giovane è una compromissione significativa della sua salute mentale, fisica e sociale, con conseguenze personali e collettive che richiedono prevenzione, accompagnamento e supporto mirato per evitare il coinvolgimento in questi pericoli. Per questo il giovane viene costantemente monitorato e se si notano sintomi di cedimento il giovane sarà richiamato e riportato a casa.

