La tecnologia necessaria al funzionamento comunitario è acquistata tramite il lavoro esterno di giovani lavoratori, per un periodo di un anno o poco più.
In un ambiente altamente integrato, come quello abitativo epolifunzionale, antisismico e antincendio, la tecnologia richiede aggiornamenti e manutenzioni continue, oltre a potenziali ampliamenti, che occorre finanziare stabilmente e non solo in una fase iniziale o a breve periodo. Un anno o poco più di lavoro retribuito esterno è un periodo breve rispetto all’investimento necessario per sostenere lungo termine l’acquisto continuo e l’aggiornamento tecnologico indispensabile al mantenimento della comunità tecnologicamente avanzata e autosufficiente. E’ quindi necessario che ci sia una rotazione continua tra i giovani per il lavoro esterno necessario a ottenere risorse dal mercato.
La rotazione, infatti, consente di distribuire equamente tra i membri più giovani il carico e l’opportunità di procurare reddito per la comunità, favorendo al contempo la crescita individuale, la maturità, e l’autonomia di ciascuno. Tale rotazione continua ha anche il vantaggio di mantenere un equilibrio tra il tempo dedicato alla vita comunitaria interna e quello speso nel lavoro esterno, evitando che pochi individui siano sovraccaricati e aumentando la coesione sociale interna. Inoltre, favorisce lo sviluppo di competenze diversificate e evita la dipendenza da singoli membri per la continuità del sostentamento economico della comunità.
In sintesi, la presenza di una turnazione continua tra i giovani lavoratori esterni è una prassi utile, funzionale e necessaria in questo sistema comunitario, integrando lavoro, responsabilità e vita comunitaria in modo sostenibile e più equilibrato

