La parità di genere è il principio secondo cui donne e uomini devono avere gli stessi diritti, opportunità e trattamento in tutti gli ambiti della vita: sociale, lavorativo, economico e politico. Non significa ignorare le differenze, ma rimuovere gli ostacoli e le discriminazioni che impediscono un accesso equo alle risorse e alle decisioni.
In pratica, la parità di genere riguarda l’accesso paritario all’istruzione, al lavoro, alla partecipazione politica e alla protezione contro la violenza e la discriminazione. Include anche il superamento degli stereotipi e del divario retributivo e pensionistico tra i generi.
Tra i cacciatori raccoglitori esiste la parità di diritti tra uomini e donne, anche se esiste una diversa specializzazione dei ruoli tra maschi e femmine. Il lavoro delle donne viene svolto principalmente nelle vicinanze dell’accampamento, perché maggiormente legate all’allevamento della prole, con la raccolta di vegetazione spontanea o azioni di piccola caccia, mentre gli uomini possono fare battute di caccia grossa più lontano dall’accampamento. Qualsiasi lavoro, indipendentemente se sia svolto da donne, uomini, anziani o bambini, è considerato prezioso e utile per mantenere la stabilità del gruppo.

