Il centro specializzato in oftalmologia, citato nel romanzo, è una struttura a sé stante, situata a qualche centinaio di metri dalla struttura abitativa e polifunzionale. Anch’essa è rivestita di pannelli fotovoltaici ad alto rendimento, per renderla autosufficiente per tutte le operazioni lavorative che si svolgono al suo interno. E’ un centro di oftalmologia avanzato, dove si costruiscono lenti e si impiantano chirurgicamente parti dell’occhio ricavate da cellule coltivate in laboratorio dello stesso paziente. Dispone di laboratori di biotecnologia per la coltivazione, differenziazione e preparazione delle cellule staminali autologhe da impiantare, con rigorosi standard di sterilità e controllo ambientale.
Già oggi, nel sistema di mercato, un tale centro ha laboratori ottici integrati con macchinari di precisione per la produzione personalizzata di lenti oftalmiche, utilizzando tecnologie avanzate come molatrici a grana diamantata e superfici lucidate ad alta qualità. Include sale operatorie attrezzate per microchirurgia oftalmica, con strumenti per l’impianto preciso di lenti intraoculari e tessuti cellulari coltivati.
Dispone di strumenti per la manipolazione e coltura di cellule staminali pluripotenti indotte o cellule autologhe, utilizzabili per ricostruire parti strutturali dell’occhio come l’epitelio corneale o retinico. Usa tecnologie per l’ingegneria tissutale, in modo da ottenere frammenti cellulari di qualità adatti all’integrazione e rigenerazione nel tessuto oculare. Ha sistemi di imaging e monitoraggio intraoperatorio per guidare interventi complessi di impianto e valutare l’integrazione delle cellule trapiantate.
Dispone, inoltre, di medici oftalmologi specializzati in microchirurgia corneale, chirurgia refrattiva e trapianti cellulari o tessutali; di biologi e bioingegneri esperti in coltura cellulare e rigenerazione tissutale; di tecnici ottici qualificati nella produzione di lenti su misura e nelle tecnologie di finitura di precisione.
Collabora con centri di ricerca e università per sviluppare e perfezionare tecniche di produzione e impianto di cellule coltivate. Si avvale di trial clinici e studi di sicurezza ed efficacia per le nuove procedure di trapianto cellulare o impianto di lenti innovative.
Se proiettiamo agli anni settanta di questo secolo il livello di biotecnologie, in cui è ambientato l’inizio del romanzo, allora è comprensibile che attraverso macchinari intelligenti e la produzione di cellule biocompatibili specifiche, sarà davvero possibile ricostruire un occhio completamente funzionante.

