La quantità di neuroni nella corteccia cerebrale (o pallium equivalente) è un fattore chiave per la complessità cognitiva nelle specie animali, ma non l’unico determinante dell’intelligenza, che dipende anche da densità neuronale, connettività e organizzazione cerebrale. Gli umani eccellono con circa 16 miliardi di neuroni corticali, superando nettamente tutte le altre specie di pari dimensione.
Il numero di neuroni nella corteccia cerebrale varia ampiamente tra le specie, con primati e cetacei in cima tra i mammiferi.
| Specie | Neuroni corticali (milioni) |
|---|---|
| Umano | 16.000 |
| Orca (killer whale) | 43.000 (stima alta) |
| Elefante africano | 5.600 |
| Delfino (bottlenose) | 12.700 |
| Scimpanzé | 7.400 |
| Cane (golden retriever) | 627 |
| Gatto | 250 |
| Corvo | ~1.200 (pallium DVR) |
| Orso bruno | 251 |
I cani superano i gatti nei neuroni corticali (530 vs 250 milioni medi), correlato a maggiore capacità predittiva ambientale. I cetacei come orche o delfini hanno un cervello sdoppiato, quando una parte dorme l’altra rimane sveglia, altrimenti affogherebbero. Oltre che dimezzare il quoziente intellettivo dei cetacei, occorrerebbe tenere in conto il loro peso corporeo, più evidente nel caso dell’orca. Il cervello del capodoglio pesa circa 8 chilogrammi, ma il rapporto tra peso del cervello e peso del corpo è dello 0,02%, mentre quello umano è del 2%, il più alto tra i viventi.
Nei carnivori grandi come il leone o orso, il numero dei neuroni corticali è piuttosto basso: ad esempio l’orso ne ha un numero simile al gatto, ma il volume della corteccia è 10 volte più grande, per via di una maggiore densità di ramificazioni dendritiche. Anche cervelli grandi come quello dell’elefante (257 miliardi totali) hanno pochi neuroni corticali rispetto al volume totale della corteccia.
La densità neuronale è cruciale: uccelli come i corvi hanno ~90 milioni/grammo nel pallium (è la struttura neuroanatomica dorsale del telencefalo nei vertebrati, equivalente alla corteccia cerebrale nei mammiferi e precursore di funzioni cognitive superiori) che è 9 volte quella degli umani, supportando una buona intelligenza innovativa nonostante abbiano cervelli piccoli. I primati hanno densità alte e uno scaling favorevole: più neuroni per massa corticale, alta connettività sinaptica, che influenzano le potenzialità cognitive oltre il puro conteggio numerico di neuroni.
Gli umani hanno il massimo di neuroni corticali tra i primati (16 miliardi contro i circa 6-9 negli scimpanzé o nei gorilla, grazie a una densità elevata (circa 11 milioni per grammo) che consente astrazione, linguaggio e pianificazione.

