Un bambino che nasce e cresce dentro una comunità autosufficiente di condivisione economica totale, senza proprietà privata e senza classi sociali, può godere di diversi vantaggi rispetto a un bambino inserito in un sistema competitivo di mercato.
Nel sistema competitivo, la crescita dei bambini può essere segnata da una maggiore individualizzazione e pressione sul successo personale, meno supporto collettivo e spesso minori spazi sicuri per la socializzazione libera. L’accento su proprietà, status e competizione può influire negativamente sul senso di sicurezza e inclusion sociale.
Una comunità autosufficiente, con condivisione totale, può offrire ai bambini un ambiente più inclusivo, stabile e stimolante per una crescita armonica, sociale ed emotiva, rispetto alle dinamiche frammentate e competitive del sistema di mercato. Ci sarebbero spazi protetti che permettono ai bambini di giocare liberamente con controllo naturale da parte della comunità, favorendo autonomia e sicurezza. L’accudimento collettivo crea un ambiente di supporto condiviso, riducendo l’isolamento e offrendo una rete affettiva allargata. Vivere in un contesto dove la collaborazione, il rispetto reciproco e la condivisione sono valori fondamentali favorisce lo sviluppo di competenze relazionali solide e empatia. La comunità funge da punto di riferimento costante, come una grande famiglia allargata, dove il bambino trova sicurezza anche nel caso di cambiamenti familiari.
Inoltre i genitori beneficiano di una rete di sostegno pratico ed emotivo, alleggerendo il carico dell’educazione e migliorando la qualità della crescita dei bambini. In assenza di proprietà privata e classi sociali, i bambini crescono in un’atmosfera meno competitiva e più cooperativa, con minor pressione sociale legata al successo e al possesso.

