Il metodo Manenti è un approccio agricolo innovativo sviluppato dall’azienda omonima in provincia di Biella (comune di Sostegno) dal 1981, che mira a mantenere e incrementare la fertilità del suolo senza fertilizzanti chimici o organici, neanche biologici.
Non si usa alcun concime, lasciando che microrganismi, funghi micorrizici e batteri del suolo forniscano azoto, carbonio e minerali alle piante tramite simbiosi naturale; il suolo è coltivato senza diserbi chimici o meccanici aggressivi. Si lavora il terreno senza mai rivoltare la zolla, preservando strati microbici e fungini evitando la putrefazione dell’organico di scarto, che viene decomposto in superficie nei sentierini tra un filare e l’altro come pacciamatura naturale.
In questo modo vengono prodotti ortaggi di alta qualità organolettica con rese costanti o crescenti nel tempo, riducendo costi e dipendenza esterna, con semenzai autoprodotti. Studi confermano una maggiore biodiversità radicale e una resistenza a malattie grazie alle micorrize, ossia la simbiosi tra batteri e reti fungine. L’irrigazione viene fatta in modo mirato con tubature forate, utilizzando l’acqua piovana rccolta in un piccolo invaso a monte.
Il metodo Manenti è ideale per l’autosufficienza comunitaria delle federazioni di gruppi sociali. Per preparare e bonificare il terreno a questo metodo è necessario iniziare con le analisi del suolo per verificare le micorrize pre-esistenti e l’umidità e l’acidità del terreno. Nel metodo Manenti, il terreno ideale presenta una composizione equilibrata, con circa un terzo di argilla, unterzo di sabbia e un terzo di limo, che evolve naturalmente attraverso le lavorazioni leggere per diventare più friabile e fertile.
Questa granulometria bilanciata favorisce il drenaggio, la necessaria ritenzione idrica e l’attività microbica e fungina, evitando la compattazione. Inizialmente il suolo dell’azienda Manenti era più argilloso e compatto, ma la fresatura superficiale e la pacciamatura organica lo hanno strutturato in microgranuli visibili. Senza fertilizzanti, il suolo mantiene o aumenta la fertilità, con gli strati preservati per batteri e funghi. Il pH neutro e l’umidità superficiale ottimale supportano la simbiosi radicale. Adatto a climi temperati all’aperto, ma ideale anche nelle coltivazioni in tunnel a freddo o in serre, quindi utilizzabile in tutte le federazioni di gruppi sociali in tutti i continenti.

