I livelli sistemici nella teoria generale dei sistemi rappresentano la struttura gerarchica degli enti complessi, dove ogni sistema è un sottoinsieme di un supersistema e contiene a sua volta subsistemi.
Von Bertalanffy descrive una scala di complessità crescente: dalle particelle subatomiche ai sistemi atomici, molecolari, cellulari, organici, organismi, popolazioni, ecosistemi fino a società umane, con proprietà emergenti uniche a ciascun livello.
Ogni livello mantiene un’autonomia relativa ma interagisce bidirezionalmente; il tutto supera la somma delle parti (olismo), generando fenomeni non riducibili ai componenti inferiori, come la coscienza negli organismi complessi. Ogni livello sistemico ha delle proprietà emergenti con caratteristiche nuove e imprevedibili, che sorgono dall’interazione complessa dei componenti di un sistema, non deducibili dalla semplice somma delle parti. In ogni livello, appaiono qualità uniche come l’autoregolazione negli ecosistemi o la coscienza negli organismi complessi, che influenzano i livelli inferiori senza violare le leggi fisiche di base. Per esempio, a livello molecolare la vita emerge da reazioni chimiche; quello cellulare dal metabolismo degli organelli; l’organismo dal comportamento delle cellule…

