Pipistrelli, ragni, vespe parassitoidi e crisopidi rappresentano insettivori preziosi in agricoltura oltre a libellule, coccinelle o rondini.
I pipistrelli sono predatori notturni che consumano migliaia di falene, cicaline e afidi in volo, riducendo danni su vigneti e frutteti italiani fino al 40% in aree con casette artificiali progettata per offrire loro un rifugio; inoltre favoriscono l’impollinazione e la dispersione dei semi.
I ragni controllano afidi e tripidi nelle colture fogliari, mentre le larve di crisopidi divorano uova e larve di lepidotteri in serre e orti, con efficacia superiore al 70% in sistemi biologici.
Vespe parassitoidi come Trichogramma depongono uova nei bruchi della carpocapsa su melo e mais, limitando infestazioni del 50-80%; integrabili con rilasci in frutticoltura piemontese.
Oltre alle rondini, ci sono altri uccelli insettivoriche aiutano i coltivi catturando parassiti e limitando le infestazioni. I fringuelli e i verdoni consumano i semi di erbe infestanti e le larve di insetti per nutrire i piccoli, riducendo afidi e bruchi su frutteti e cereali. Le cince (grande e piccola) predano uova, bruchi e afidi su meli, peri e vite, con impatti positivi fino al 20-30% in vigneti sostenibili. I balestrucci e i rondoni catturano zanzare, mosche e ditteri in volo sopra campi e risaie.
Queste specie favoriscono la lotta biologica naturale in frutticoltura e negli oliveti, integrando coccinelle e crisopidi contro parassiti fogliari.

