Gli insetticidi sono composti chimici o naturali progettati per uccidere o controllare gli insetti nocivi, utilizzati principalmente in agricoltura, disinfestazione domestica e sanità pubblica. Agiscono attraverso meccanismi neurotossici, di contatto o di ingestione, colpendo il sistema nervoso o la respirazione degli insetti.
Gli insetticidi aumentano le rese agricole del 10-50% proteggendo le colture da parassiti e migliorano la qualità dei prodotti finali. Prevengono la trasmissione di malattie come malaria, tifo e febbre gialla, contribuendo alla salute pubblica globale. Inoltre, tutelano le scorte alimentari riducendo danni durante la conservazione.
Tuttavia ci sono anche gravi danni coillaterali, perché inquinano il suolo, l’acqua e lavegetazione, con i neonicotinoidi e i piretroidi che persistono nei sedimenti e uccidono impollinatori come api, farfalle e insetti acquatici. Colpiscono indiscriminatamente insetti utili e fauna selvatica, alterando catene alimentari e ecosistemi. L’accumulo nei corsi d’acqua minaccia pesci e lombrichi.
Ci sono anche danni per la salute umana, perché l’inalazione o l’ingestione provoca irritazioni respiratorie, nausea, vertigini e, in casi gravi, broncospasmo o avvelenamento neurologico. L’esposizione cronica aumenta rischi di asma, allergie, tumori polmonari e disturbi cognitivi, specialmente per agricoltori e bambini. Residui su frutta e verdura contaminano l’alimentazione quotidiana

