Esistono già ora sistemi di proiezione olografica 3D in alta definizione che possono riprodurre immagini realistiche di persone in scala reale con alta definizione, riproducendo caratteristiche fisiche, espressioni e movimenti. Questi sistemi usano più eliche olografiche sovrapposte per assicurare continuità d’immagine e definizione, permettendo la visualizzazione di persone come ologrammi interattivi o preregistrati.
La realtà aumentata combinata con la mappatura di proiezione 3D permette già attualmente di adattare immagini virtuali ad oggetti reali con effetti molto realistici, usati in arte, architettura e spettacolo, con risoluzioni sempre più elevate. Le proiezioni immersive 3D si stanno sviluppando verso una sempre maggiore definizione e fedeltà nella rappresentazione.
Le prospettive tecnologiche indicano un progresso continuo verso ologrammi ancora più nitidi e realistici, anche in spazi aperti senza bisogno di schermi o supporti fisici, grazie a cristalli fotonici avanzati e tecniche di illuminazione pilotate. Quindi, in un contesto proiettato a qualche decennio nel futuro, come quello del romanzo in questione, ci si può aspettare immagini tridimensionali di alta definizione, realistiche e dinamiche di persone e cose, sempre più simili alla realtà, per applicazioni che spaziano dall’intrattenimento alla comunicazione personale e professionale.

