Geneticamente, gli umani moderni conservano circa il 99,9% del DNA dei cacciatori-raccoglitori paleolitici, con solo adattamenti minori negli ultimi 10.000 anni, confermando una continuità evolutiva nonostante cambiamenti culturali radicali.
I gruppi egualitari di cacciatori-raccoglitori si dissolsero con il Neolitico in conseguenza di cambiamenti climatici e crescita demografica, che imposero proprietà privata, classi sociali e gerarchie per far fronte a minori risorse in proporzione all’aumento demografico. L’agricoltura impose la sedentarietà e sorsero villaggi sempre più grandi, in un processo completato con l’urbanizzazione e la nascita degli Stati. Ormai pochi gruppi di raccoglitori sopravvivono in popolazioni isolate nelle zone più impervie del pianeta, ma il loro stile di vita è quasi estinto.
Vivere in società industriali, con sedentarietà, cibi processati, stress cronico e gerarchie complesse, contrasta con gli adattamenti genetici forgiati con il nomadismo, le diete variate e la vita in piccoli gruppi, portando a una discrepanza tra i nostri adattamenti genetici, forgiati per gli ambienti ancestrali dei cacciatori-raccoglitori, e il mondo moderno dominato da sedentarietà, cibi processati e stress sociali complessi, ossia quello che viene definito “mismatch evolutivo”, con obesità, depressione e malattie croniche che derivano da questa discrepanza. Tuttavia, la plasticità umana permette un adattamento culturale, rendendo il nostro stile “innaturale” abbastanza funzionale grazie a innovazioni mediche e tecnologiche, anche se non per tutti, viste le disuguaglianze prodotte dal sistema di competizione.
L’evoluzione culturale, attraverso la tecnologia, l’agricoltura, l’urbanizzazione, accelera oltre i ritmi della selezione naturale, lasciando il genoma “indietro” rispetto a cambiamenti rapidi negli ultimi 10.000 anni. Il nostro ambiente evolutivo di adattamento era nomade, con diete variate e gruppi piccoli, non compatibile con i ritmi industriali attuali. Le conseguenze negative sono molteplici, come l’obesità e il diabete, in quanto i geni che erano stati selezionati per immagazzinare i grassi in caso di carestie, esplodono con zuccheri raffinati e sedentarietà.
Il nostro cervello è cablato per un centinaio di relazioni intime e oggi soffre di solitudine o di iperstimoli digitali, da cui possono derivare malattie mentali. Schienae postura evolute per camminate lunghe patiscono per la sedentarietà prolungata. La vista da lontano, utile per la caccia e la difesa, si sta degradando con l’uso sempre più massiccio degli schermi luminosi. Molti sono gli impatti negativi sulla salute con la vita moderna rispetto ai cacciatori raccoglitori. Ecco un confronto sommario genetico-culturale tra questi due stili di vita:
| Aspetto | Cacciatori-Raccoglitori | Moderni |
|---|---|---|
| Genoma | Base ancestrale dominante | 99,9% invariato |
| Stile Vita | Nomade, egualitario | Sedentario, stratificato |
| Salute Adattata | Alta attività, dieta naturale | Malattie da mismatch |
| Gruppi Sociali | Piccoli, cooperativi | Globali, impersonali |

