Le formiche coltivatrici di funghi, note come formiche attine o tagliafoglie, sono specie che praticano un’agricoltura simbiotica coltivando funghi per nutrirsi del loro micelio.
Appartengono principalmente ai generi Atta e Acromyrmex, diffuse nelle foreste tropicali e subtropicali delle Americhe, con colonie che possono raggiungere milioni di individui.
Le operaie major tagliano foglie fresche e le trasportano al nido sotterraneo; lì, le minor le triturano, le mescolano con saliva, escrementi e batteri antibiotici per creare un substrato umido su cui far crescere funghi specifici (ad esempio Leucocoprinus o Leucoagaricus), evitando la fruttificazione per massimizzare il micelio commestibile.
Questa agricoltura risale a circa 66 milioni di anni fa, con oltre 250 specie attine che mantengono una fedeltà tassonomica ai loro funghi; proteggono la coltura da parassiti usando attinobatteri cuticolari.

