Le formiche cacciatrici raccoglitrici sono specie che combinano comportamenti predatori e di raccolta di semi o risorse vegetali. Un esempio classico è Messor barbarus, diffusa in aree mediterranee come l’Italia, Spagna e Nord Africa.
Queste formiche operano in colonie organizzate, con operaie di taglie diverse: le maggiori cacciano prede come insetti feriti o vermi, mentre le minori raccolgono semi adatti al nido (da 0,2 a 60 mg). Creano lunghe scie feromonali (fino a 30 metri), pulendo il percorso da ostacoli, e immagazzinano semi in camere sotterranee per l’inverno, entrando in letargo da novembre ad aprile.
Grazie alla dispersione dei semi favoriscono la biodiversità in ambienti aridi; raccolgono dal 50% della flora locale e integrano proteine per regina e larve. Sono adattabili: foraggiano di notte se fa troppo caldo (>33°C) e praticano il grooming, ossia un comportamento di pulizia reciproca tra operaie, essenziale per rimuovere parassiti, sporco e patogeni dal corpo delle compagne.

