Per garantire l’autosufficienza alimentare, energetica e dei servizi primari è necessario un numero minimo di persone (meno di duemila), considerando il livello tecnologico del momento. Non si deve però considerare la struttura polifunzionale come un grande condominio del sistema competitivo, dove i vicini non sono potenziali collaboratori ma rivali che possono guardarsi in cagnesco, ma un’ordinata aggregazione di gruppi sociali organizzati per collaborare.
Il gruppo sociale dei cacciatori raccoglitori garantiva la completa autosufficienza in un’economia di pura raccolta e caccia, senza uso di tecnologia complessa. In una società competitiva, dove non esistono più grandi spazi liberi, non sarebbe più possibile un’economia di sola raccolta, per cui sarebbe necessario ottimizzare lo spazio e le risorse, tenendo conto della naturale socialità umana di gruppo. Ne risulterebbe appunto una federazione di gruppi sociali per conciliare al meglio la natura umana con l’uso di tecnologia complessa.
Ogni federazione di gruppi sociali sarebbe un’entità territoriale quasi autosufficiente, che verrebbe coordinata con altre entità simili per la produzione della tecnologia necessaria al loro funzionamento.

