In Occidente l’età media per sposarsi è intorno ai 35-37 anni per gli uomini e tra i 32-35 per le donne, con variazioni a seconda dei paesi. Questo indica un trend di posticipare il matrimonio rispetto al passato. Circa 50 anni fa, negli anni ’70, l’età media per sposarsi era molto più bassa: circa 23 anni per gli uomini e 21 anni per le donne. C’è stato un notevole aumento di 10-15 anni nell’età media di matrimonio nell’arco di mezzo secolo. Quindi la formazione di una famiglia avviene spesso in età che riflette le tendenze attuali di posticipare il matrimonio e la convivenza.
Una donna è fertile e in grado di partorire dall’inizio della pubertà, tipicamente intorno ai 14 anni, fino all’inizio della menopausa, che avviene di solito tra i 45 e i 50 anni. Il periodo di massima fertilità si colloca tra i 20 e i 30 anni, durante i quali la probabilità di concepire per ciclo è più alta. Dopo i 30 anni la fertilità inizia a diminuire gradualmente, con un calo più netto dopo i 35 anni, e diventa significativamente più bassa oltre i 40 anni.
La fertilità femminile è tipicamente attiva e più alta tra i 14 e i 45 anni, con picco massimo tra i 20 e 30 anni, e progressivo calo dopo i 35 anni. Nonostante il declino con l’età, molte donne possono ancora avere gravidanze anche in età avanzata fino alla menopausa, ma con una minore percentuale di successo per ciclo. Inoltre, i cicli tendono a diventare più irregolari e la qualità degli ovuli può diminuire con il passare degli anni.
Le donne nei cacciatori-raccoglitori di solito partoriscono per la prima volta intorno ai 16-18 anni, periodo in cui sono considerate mature per iniziare una famiglia, quindi generalmente più giovani rispetto alle società industrializzate moderne.

