Nel territorio di qualsiasi federazione di gruppi sociali esiste un deposito delle biciclette. E’ quindi importante sviluppare un sistema organizzato, accessibile e sostenibile, che favorisca l’uso corretto da parte di tutti i membri e la manutenzione delle biciclette da parte dei responsabili.
Per il prelievo di una bicicletta si usa un sistema di registrazione semplice e trasparente presso l’ufficio responsabile, con riconoscimento facciale, per controllare l’uso delle biciclette e promuovere un senso di responsabilità condivisa. Questo favorisce anche la tracciabilità e la manutenzione preventiva.Il deposito è suddiviso in aree specifiche per biciclette da lavoro e da svago, facilitando l’orientamento e la gestione, con una segnaletica chiara per indicare le zone di parcheggio, le procedure e le regole di utilizzo. I responsabili della manutenzione sono coadiuvati da volontari per la cura e la verifica periodica delle biciclette, con un registro delle riparazioni e delle manutenzioni eseguite. Periodicamente, per gli interessati, ci sono corsi di formazione sulla manutenzione della bicicletta, incentivando l’autosufficienza operativa.
E’ promosso un uso consapevole e responsabile di chi usa la bicicletta, con regole condivise per l’uso, il parcheggio e la cura del mezzo, ricordando che quella bici può essere utilizzata da altre persone dopo di noi. Anche se la manutenzione spetta ai responsabili, ognuno è tenuto alla pulizia e alla cura della bicicletta in dotazione temporanea, poiché deve essere consapevolmente consisderato un patrimonio comune. La bicicletta è il mezzo di locomozione più diffuso nella comunità, che in questo settore investe in biciclette di qualità, robuste, facili da manutenere, ed ecosostenibili.
Inizialmente le biciclette vengono acquistate da aziende del sistema di mercato, ma con la crescita numerica delle comunità autosufficienti, ci saranno comunità specializzate nella loro produzione, con distribuzione gratuita ad altre comunità.

