Il corpo umano può essere inteso come una gigantesca federazione di entità autonome, cioè le cellule, che collaborano strettamente tra loro sotto un sistema di coordinamento complesso. Le cellule sono entità autonome capaci di vivere, nutrirsi, crescere, e regolare funzioni interne, e operano in sinergia formando tessuti, organi, apparati e sistemi per mantenere la vita e le funzioni dell’organismo nel suo complesso.
Il modello di sistema di condivisione descritto nel romanzo si ispira al funzionamento del corpo umano, vale a dire una struttura biologica che si è formata attraverso un percorso evolutivo di miliardi di anni, che ha selezionato le soluzioni più valide economicamente.
Le federazioni di gruppi sociali rappresentano le cellule, i gruppi sociali i mitocondri, le pareti cellulari i confini del territorio, il citoplasma il territorio comunitario, i ribosomi e gli altri organelli le attività industriali e artigianali della federazione, il nucleo il settore direttivo e amministrativo della federazione.
Tutte le funzioni del corpo umano rappresentano il coordinamento dell’organizzazione internazionale. Il flusso sanguigno rappresenta invece lo scambio di risorse necessarie tra le federazioni, mentre i singoli globuli rossi sono i lavoratori esterni portatori di energia e i globuli bianchi sono lo staff medico e sanitario.
Il numero finora conosciuto di tipi diversi di cellule nel corpo umano è di circa 400, questo significa che una super organizzazione necessita di una capillare specializzazione dei ruoli. La specializzazione dei ruoli consente l’attuazione di un determinato lavoro in modo professionale, così come ogni cellula umana ha un unico incarico di lavoro per poterlo attuare nel modo più funzionale.
In sintesi, copiando il funzionamento del corpo umano e applicandolo a un sistema sociale ed economico umano, si potrebbero ottenere i maggiori vantaggi economici, sociali ed ecologici.

