Ovviamente oggi non esistono esempi di comunità dove poco meno di 2000 persone convivonoin un’unica struttura abitativa e polifunzionale, organizzata in gruppi gestori ognuno di un piano, con tecnologia antisismica, antincendio e insonorizzata. Vi sono movimenti e reti internazionali di comunità intenzionali e cooperative, che promuovono la condivisione dei beni, la sostenibilità e la cooperazione tra realtà autonome, come la Global Ecovillage Network e la Foundation for Intentional Communities, che contano centinaia o migliaia di comunità sparse nel mondo, alcune di dimensioni medie, che cooperano su basi di mutuo supporto e scambio di conoscenze.
Queste reti internazionali incoraggiano la collaborazione e la federazione di comunità autonome per affrontare insieme sfide globali come la crisi climatica, sociale ed economica, e per progettare alternative resilienti al sistema competitivo di mercato capitalista dominante. Chiave in questo processo è l’enfasi su un modello di organizzazione orizzontale e partecipativo, ma non vi sono esempi storici o attuali di comunità così grandi e coese sotto un’unica struttura polifunzionale completamente integrata e tecnologicamente avanzata come quella descritta nel romanzo.
La possibilità che molte comunità di questo tipo, federate e coordinate a livello internazionale, possano conquistare pacificamente il pianeta, sostituendo il sistema economico competitivo, potrebbe certamente rappresentare una forma di trasformazione sociale radicale. La transizione però non è semplice né priva di conflitti, dato che coinvolge questioni complesse di potere, cultura, risorse, governance e accettazione sociale diffusa. La costruzione di una rete globale di comunità autosufficienti di questo tipo richiederebbe un impegno prolungato nel tempo per consolidare fiducia, autosufficienza reale e resilienza collettiva.
Il modello ipotizzato potrebbe influenzare proficuamente la società globale futura, ma dipende dalla capacità di queste comunità di innovare, collaborare e diffondersi su scala globale con adattabilità e inclusività.

