Il collasso improvviso del sistema di competizione, inteso come il paradigma economico dominante basato su profitto individuale, mercati concorrenziali e accumulo di capitale, porterebbe a un caos transitorio ma aprirebbe opportunità per transizioni verso modelli collaborativi.
Le catene di approvvigionamento globali, dipendenti da logiche competitive (esempio giganti come Amazon), si bloccherebbero e ci sarebbero gli scaffali vuoti nei supermercati entro 72 ore, ci sarebbero interruzioni di energia e di trasporti per la mancanza di incentivi di profitto, con il PIL globale in caduta libera del 50-70% nei primi mesi.
Disordini diffusi emergerebbero dalla dipendenza da piattaforme centralizzate (AWS, HR algoritmiche) con disoccupazione di massa (80% forza lavoro), il crollo dei servizi digitali (banche, e-commerce), ma anche il declino di gerarchie, con le comunità locali che riorganizzano il baratto e l’autoproduzione, riecheggiando società pre-neolitiche.
Dopo il caos (6-12 mesi), l’IA neutra (open-source e condivisa) faciliterebbe la collaborazione, con l’ottimizzazione di risorse (agricoltura rigenerativa, reti energetiche micro), eliminando i monopoli; dati storici di crisi mostrano resilienza comunitaria, con equità emergente da abbondanza dopo la scarsità, trasformando ila competizione in conoscenza collettiva.

