La scelta di filtrare tutte le chiamate in arrivo e in uscita attraverso un centralino offre alla comunità un alto grado di controllo sulle comunicazioni esterne, preservando l’armonia interna anche se parzialmente limita l’autonomia individuale.
Il centralino filtra contenuti negativi, spam o influenze indesiderate, mantenendo l’unità ideologica e morale del gruppo, perchè é una comunità intenzionale che enfatizza i confini chiari tra “dentro” e “fuori”. Riduce l’esposizione a informazioni negative, favorendo la coesione e i valori condivisi, quindi con pratiche che priorizzano benessere collettivo su aperture esterne. Si ottiene un’efficienza gestionale, in quanto centralizza le comunicazioni, ottimizzando risorse e scalabilità, con costi ridotti per chiamate interne o gestite via VoIP.
Ci sono vantaggi anche per gli individui in fatto di sicurezza personale. Blocca infatti contatti molesti o rischi, creando un ambiente protetto che supporta focus su relazioni interne. Evita sovraccarico da chiamate esterne, permettendo maggiore tempo per attività comunitarie.
Questo comporta un certo isolamento con il sistema di mercato, ma è compensato dall’apertura con tutte le altre federazioni di gruppi sociali del mondo. Non è comunque impedita la comunicazione esterna nel sistema di mercato, con contatti diretti con familiari o conoscenti che ancora vivono nel sistema di competizione, anche se si deve passare dal centralino. Questo filtraggio non deve essere percepito come censura che riduce la diversità di opinioni, soffocando creatività e sviluppo personale, specialmente per giovani, ma sono regole protettive che chiunque decida di far parte di queste comunità di condivisione hanno consapevolmente accettato. ‘inserimento nella comunità, con tutte le sue regole deve essere consenziente e consapevole, altrimenti ci vivrebbero persone insicure e frustrate, mentre lo scopo comunitario è proprio quello di una vita soddisfacente e sicura.

