Nel contesto comunitario descritto, con condivisione totale di beni, assenza di proprietà privata e regole morali rigorose (romanticismo senza rapporti sessuali pre-matrimoniali), gli aspetti che legano un uomo e una donna si basano su dinamiche relazionali profonde, valori condivisi, come fiducia e comunione emotiva.
Ci sono valori e ideali condivisi, come l’uguaglianza sociale, la vita collettiva in gruppo. L’autosufficienza rafforza legami basati su impegno comune verso il bene della comunità, trasformando la coppia in un’unità feconda per l’armonia nel collettivo. La partecipazione ai servizi collettivi, con la collaborazione quotidiana in mensa, nella cucina, nella lavanderia e nelle pulizie crea interdipendenza pratica.
Il romanticismo preserva legami puri e una protezione morale comunitaria, favorendo l’unione affettiva e la fedeltà come virtù relazionali condivise con la comunità.
Il dono reciproco inizia con l’attrazione affettiva, evolvendo in appartenenza esclusiva senza possesso materiale, nutrita da gesti quotidiani di cura. Il legame genera “beni relazionali” come connaturalità e creatività quotidiana, sostenuti da virtù relazionali che uniscono affettività e razionalità. L’solamento esterno e il centralino comunicativo amplificano l’intimità interna, riducendo distrazioni e focalizzando sullo sviluppo relazionale stabile e orientato al matrimonio.

