Questo passaggio del romanzo approfondisce le dinamiche del gruppo esterno, mostrando un modello pratico di transizione verso la meta comunitaria.
Qui il gruppo parigino offre una solidarietà pratica attraverso un’ospitalità totale con inviti spontanei e una redistribuzione informale dei loro redditi, prevenendo l’indigenza di qualcuno facente parte del gruppo, simboleggiando il calore umano contro l’efficienza capitalista.
Nei weekend cercano proseliti, sfruttando luce estiva per incontri aperti. La scuola di addestramento alla vita comunitaria è accessibile a tutti, senza alcun obbligo. La curiosità basta per partecipare, riflettendo la massima libertà e la non coercizione, sia nelle federazioni sia nei gruppi esterni.
Questo comportamento altruistico rappresenta una fase preparatoria verso una transizione evolutiva fino alla condivisione totale propria delle federazioni di gruppi sociali. Infatti, l’affiatamento e la redistribuzione parziale preparano al salto verso l’autosufficienza senza denaro. In pratica i gruppi esterni sono cooperative sociali, i cui componenti promuovono banche del tempo, gruppi di acquisto solidale e solidarieta tra loro e verso i lavoratori esterni delle federazioni autosufficienti. E’ l’unico viatico per affinare le qualità che permetteranno in futuro ai singoli meritevoli di poter far parte di una qualche federazione. In pratica una fase intermedia tra il mondo vecchio e il futuro mondo nuovo.

