Nella neocorteccia adulta umana, i neuroni maturi non si duplicano (non si dividono mitoticamente), mentre esiste una limitata neurogenesi (produzione di nuovi neuroni) in aree specifiche come l’ippocampo.
I neuroni maturi post-mitotici, inclusi quelli piramidali e stellati della neocorteccia (circa 20 miliardi), perdono la capacità di duplicarsi dopo la differenziazione durante lo sviluppo embrionale e post-natale. Una volta adulti, non entrano in ciclo cellulare e muoiono per apoptosi senza rigenerazione locale significativa nella corteccia; il “dogma” tradizionale è confermato per la maggior parte del cervello. La compensazione avviene attraverso la plasticità sinaptica e la glia.
Ci sono però neuroni che possono rigenerarsi, ma questa neurogenesi adulta avviene principalmente nel giro dentato dell’ippocampo (centro memoria), con cellule progenitrici neurali che generano circa 300-700 nuovi neuroni al giorno, persistenti fino a circa 78 anni, come dimostrato dal sequenziamento RNA e AI. E’ possibile la rigenerazione anche nel bulbo olfattivo e nelle zone subventricolari/subgranulari, stimolata dall’esercizio, dal sonno, dagli antidepressivi; declina con l’età ma non si arresta. Questa rigenerazione limitata offre un potenziale terapeutico per l’Alzheimer, per la depressione o per traumi, stimolando i progenitori staminali.

