A parte le esenzioni personali alla leva per motivi sanitari, con patologie gravi certificate (es. disabilità fisiche o psichiche) che impediscono servizio, oppure obiezione di coscienza, che se tollerate, possono essere reindirizzate a una leva civile, ci sono ruoli essenziali, come medici o ingegneri che possono essere dispensati.
Per una sanità e una ricerca medica efficiente, medici e infermieri possono essere esenti dal richiamo per preservare un sistema ospedaliero che funziona. Anche per la sicurezza interna Polizia, Vigili del Fuoco, Polizia Penitenziaria possono essere esonerati esonerati dalla leva obbligatoria. Ci sono poi settori critici nazionali, come l’energia, i trasporti, i settori cyber, l’agroalimentare per sicurezza alimentare. Sarebbero esentati anche i lavoratori dell’industria strategica che producono armi, aerospazio, ma tutti, in definitiva, soggetti a richiami in caso di emergenza.
In periodi di pace, prevale la leva volontaria, che ha un carico risotto per i bilanci degli Stati.Tuutavia, anche in periodo di pace, la leva potrebbe essere obbligatoria, come lo è stata in Italia fino al 2006. Tuttavia, le federazioni di gruppi sociali decritte nel romanzo stipulano un contratto con lo stato per l’esenzione dalla leva obbligatoria, perché tutta la popolazione di queste comunità sarebbe indispensabile per la creazione e il mantenimento di “oasi ecologiche” indispensabili al benessere della nazione. L’organizzazione internazionale si è infatti dimostrata l’unica entità in grado di bonificare e ripristirare territori che il consumismo aveva abbandonato o degradato, facendo di queste comunità uno strumento indiretto dello Stato e indispensabile al suo benessere ecologico. Nonostante questo, proprio come sottolineato nel romanzo, in caso di emergenza anche queste comunità sarebbero soggette alla leva obbligatoria.

