I principali insetti nocivi in agricoltura italiana causano danni trofici diretti (rosura, perforazioni), indiretti (vettori di patogeni) e strutturali, con perdite economiche stimate in miliardi di euro annui, aggravate da specie aliene invasive.
Gli insetti alieni principali sono: la Cimice asiatica (Halyomorpha halys), che succhia la linfa da frutti come mele, pere, pesche, causando deformazioni, buche e caduta precoce; in Toscana e Nord Italia ha decimato frutteti con rese inferiori del 70-90% nel 2019, richiedendo trappole e antagonisti come Samurai wasp, o vespa samurai (Trissolcus japonicus). E’ è un piccolo imenottero parassitoide (1-2 mm, nera), originario dell’Asia orientale, usato in lotta biologica contro la cimice asiatica (Halyomorpha halys).
La drosophila suzukii, noto come moscerino spotted wingl, le cui larve perforano i frutti maturi, come ciliegie, uva, piccoli frutti, rendendoli invendibili; introdotta nel 2008, colpisce più di 100 specie di frutta, con danni superiori ai 500 milioni di euro all’anno in Emilia Romagna e Toscana.
Il punteruolo rosso (Rhynchophorus ferrugineus), con larve che scavano nei tronchi di palme e di agrumeti, uccidendo le piante adulte; è anche un vettore batterico, che ha distrutto il 20-30% dei palmeti italiani dal 2004.
Altre specie aliene, come la flavescenza dorata (cicalina Scaphoideus titanus), distruggono i vigneti con fitoplasmi letali, perdite superiori a 1 miliardo di euro in 10 anni.
A questi si aggiungono gli insetti autoctoni comuni, come il Cotton bollworm (Helicoverpa armigera), le cui larve defogliano pomodori, mais e cotone, rosando fiori e frutti; cicli multipli causano il 10-40% di perdite in orticoltura. Il suo nemico naturale è Bacillus thuringiensis, un batterio gram-positivo, sporigeno e ubiquitario nel suolo, scoperto nel 1901 in Giappone e noto per produrre tossine cristalline (delta-endotossine) specifiche contro larve di insetti lepidotteri, ditteri e coleotteri.
Trips (Frankliniella occidentalis), che raschiano le foglie e i fiori di peperoni, melanzane e fragole, trasmettendo tospovirus. I Tospovirus sono virus a RNA , trasmessi principalmente da insetti vettori come i tripidi, che colpiscono oltre 1.000 specie vegetali, inclusi ortaggi, solanacee e piante ornamentali. I danni estetici e virali riducono le rese fino del 50% in serre.
Gli Afidi (es. Myzus persicae), che succhiano fogliari su ortaggi e frutteti, vettori di virus fitoplasmi. I Fitoplasmi-virus (es. mosaico del pomodoro) sono patogeni per i vegetali, con le secrezioni di melata favoriscono la fumaggine, con cali di produttività 20-60%. La fumaggine è una patologia secondaria delle piante causata da funghi saprofiti (es. Capnodium, Cladosporium, Alternaria) che colonizzano la superficie fogliare, rami e frutti formando una patina nera fuliginosa.
Questi insetti riducono le rese medie del 15-30% e fanno aumentano l’uso prodotti chimici (più del 20-50%) che favoriscono la resistenza.

