Una tribù di foraggiatori, o cacciatori-raccoglitori, è un insieme di clan o gruppi sociali, ed è composta mediamente da 500 a meno di 2000 individui. Questa dimensione rappresenta il minimo efficiente per la riproduzione endogama, evitando incesto in contesti monogami.
Le bande sono le unità produttive di base e contano da poche decine fino a un centinaio di individui, raramente si supera questa soglia. scindendosi in famiglie nucleari di circa 5 membri per la caccia stagionale. La tribù aggrega più bande per garantire scambi matrimoniali e stabilità genetica, infatti, tra i cacciatori raccoglitori il termine tribù non indica semplicemente un insieme di gruppi sociali, ma ha un significato più preciso legato alla struttura sociale e riproduttiva.
La tribù sfrutta un territorio esclusivo formato dai territori delle bande, con confini noti e legati all’equilibrio tra popolazione e risorse. Discontinuità territoriale e matrimoniale ne delineano i limiti, distinguendola da semplici aggregati di raccoglitori. La banda e la tribù rappresentano quindi livelli distinti di organizzazione sociale, con differenze in dimensioni, struttura e funzioni.Le bande sono piccoli gruppi nomadi, spesso consanguinei o famiglie estese, autosufficienti economicamente ma non riproduttivamente, con esogamia per evitare matrimoni interni. Le tribù sono invece più grandi, con centinaia di membri organizzati in clan o sottogruppi di parentela distinti, che condividono un territorio esclusivo.
Nelle bande non esiste un capo formale; la leadership è temporanea, basata su abilità personali come forza o intelligenza, e i conflitti si risolvono informalmente senza leggi o polizia. Nelle tribù emerge una figura informale come il “capo”, ma i conflitti vengono gestiti tramite legami di parentela estesi, senza gerarchie rigide o classi sociali. Il capo tribù ha comunque poteri limitati ed è più un consigliere super partes per derimere le questioni che possono sorgere tra i gruppi o all’interno di un gruppo.
Sia Clan che tribù sono strutture egualitarie, con economia di sussistenza basata su caccia e raccolta, baratto, uso collettivo della terra e assenza di stratificazione o specializzazione economica. La tribù, tuttavia, è un’entità piuttosto fluida, che può variare il numero di gruppi di cui è formata e il numero dei suoi componenti: salgono in caso di abbondanza di risorse e scendono quando queste scarseggiano. Un’economia di caccia e raccolta non si può programmare, così che la territorialità si adatta: confini più netti con abbondanza, più flessibili in condizioni dure per un accesso reciproco. Possiamo dunque considerare che queste antiche federazioni di gruppi sociali di raccoglitori non erano entità stabili. Viceversa le federazioni di gruppi sociali citate nel romanzo, si avvalgono della tecnologia e dell’intelligenza artificiale affinché l’autosufficienza alimentare sia programmabile e stabile.

