Un sistema alternativo alla competizione economica e alla proprietà privata potrebbe essere solo un sistema fondato sulla collaborazione e la condivisione. Le federazione di gruppi sociali sono entità territoriali con meno 2000 persone, basate su condivisione totale dei beni, assenza di denaro, di proprietà privata, di classi sociali e di gerarchie oppressive, strutturate in un edificio polifunzionale high-tech con autosufficienza alimentare, energetica e di servizi.
La spinta alla collaborazione e alla condivisione dei benio è nella nostra natura, in quanto siamo eredi genetici degli antichi cacciatori raccoglitori, che viveva in gruppi egualitari di condivisione e solidarietà. Non deve quindi stupire se esistono vari modelli di ecovillaggi e comunità intenzionali, molte delle quali sono federate a livello internazionale, come la rete Global Ecovillage Network (GEN), che unisce migliaia di realtà in 26 paesi promuovendo sostenibilità, condivisione e basso impatto ambientale senza enfasi su denaro o proprietà individuale. In Italia, Nomadelfia (Grosseto) opera senza moneta interna, con cassa comune per risorse esterne e gestione collettiva, mentre cooperative di comunità gestiscono beni e servizi locali per contrastare lo spopolamento di alcune zone montane o collinari.
Tuttavia, queste piccole realtà comunitarie si differenziano nei loro statuti e nel loro atteggiamento verso questioni di proprietà, di gerarchia, di cultura, così che l’organizzazione a cui sono iscritti non li può coordinare come se fossero un unico organismo. In realtà ripercorrono l’evoluzione degli organismi unicellulari nucleati che, pur diversificandosi in forme e comportamenti in centinaia di miglioni di anni, si sono adattati a situazioni locali ma non sono stati in grado di collaborare coi propri simili per produrre organismi pluricellulari. Solo un tipo di cellula nucleata c’è riuscita, dando vita a piante e animali. Solo le federazioni di gruppi sociali descritte nel romanzo, coordinate da un’organizzazione internazionale, hanno nel loro “DNA” la possibilità di collaborare per produrre un’unica entità internazionale compatta e funzionale.

