L’egoismo individuale è un atteggiamento o posizione etica che privilegia gli interessi personali del soggetto, perseguendoli anche a scapito altrui, differenziandosi dall’individualismo che valorizza l’autonomia senza necessariamente danneggiare gli altri.
Indica comportamenti finalizzati al proprio vantaggio esclusivo, con vari tipi: egoismo etico (norma morale di agire per sé), psicologico (tutti agiscono per interesse personale) e razionale (è logico perseguire il proprio beneficio). Kant lo suddivide in logico (non verifica idee altrui), estetico (bello soggettivo) e morale (beneficio personale unico fine).
Origina dal latino ego (“io”), con radici nel pensiero edonista antico (piacere come unico bene) e si sviluppa nel positivismo di Comte come opposto all’altruismo (“vivere per gli altri”). Nietzsche lo vede cosciente quando finalizzato al proprio fine, rendendo l’altruismo apparente; si lega all’Illuminismo e al liberalismo, ma diverge dall’individualismo per la chiusura relazionale.
Nelle federazioni di gruppi sociali è un comportamento che viene messo ai margini, in quanto deleterio alla necessaria coesione della comunità.

