In realtà i dispositivi multimediali individuali che ha a disposizione ogni individuo nella comunità si riducono a tre: il cellulare, la nicchia tridimensionale e lo schermo. Il cellulare miniaturizzato con schermo estensibile (che il più delle volte è come un orologio da polso, una spilla o un medaglione) è adatto solo per le comunicazioni urgenti all’interno del territorio con frequenze e potenza che non possono essere estese molto oltre i confini territoriali.
La nicchia tridimensionale permette di comunicare con immagini tridimensionali molto nitide di persone in grandezza naturale, che danno la sensazione della presenza fisica dell’interlocutore. Sono i soli strumenti che permettono di comunicare, anche in tempi lunghi, con l’interno e con l’esterno, ma sempre mediati da un centralino per le comunicazioni esterne.
Lo schermo è il mezzo a comando vocale con cui si ricevono informazioni, come se fosse un computer, anche se molto più sofisticato di quelli attuali. Serve per il diletto ma soprattutto per lo studio. Insegnanti virtuali possono colloquiare verbalmente con lo studente, come se ogni individuo, indipendentemente dall’età, avesse il suo proprio tutor.

