L’organizzazione internazionale non impone alcuna forma di funerale alle federazioni, che sono libere di decidere le loro scelte. La federazione descritta nel romanzo ha scelto la cremazione e la dispersione delle ceneri. I gruppi che compongono le federazioni sono formati in base all’accettazione o meno delle persone di una pratica o l’altra.
La cermazione e la dispersione delle ceneri ha un minore impatto ambientale rispetto alla sepoltura tradizionale, in quanto non richiede occupazione di suolo permanente. Ha costi generalmente inferiori, eliminando la necessità di manutenzione di tombe. Esclude problemi igienico-sanitari legati a decomposizione e fuoriuscita di liquidi. È una soluzione definitiva che non richiede ulteriori interventi futuri. Il processo di cremazione emette gas inquinanti, ma in misura minore rispetto all’impatto ambientale complessivo della sepoltura.
Le ceneri possono essere disperse in luoghi del territorio comunitario cari al defunto, ma si deve sottostare alle leggi locali, in quanto la dispersione è limitata o regolamentata in molte giurisdizioni.
Per alcune persone può risultare meno confortante l’assenza di un luogo fisico di sepoltura perché non offre un luogo di raccoglimento, importante per molte persone dal punto di vista emotivo e sociale. C’è quindi da tenere in considerazione l’aspetto emotivo legato alla percezione di “perdita fisica” che può risultare difficile per alcuni. Tuttavia la tumulazione o l’inumazione comportano un maggiore impatto ambientale, dovuto all’uso di terreno, materiali per bara, lapide, e manutenzione, con costi più elevati. Ci sono possibili problemi igienico-sanitari come fuoriuscite di liquidi dalla cassa o di gas di decomposizione. Comporta l’occupazione permanente o a lungo termine di spazio dove magari ci sono problemi di scarsità dei terreni.
Dal punto di vista igienico-sanitario, la cremazione è preferibile in quanto elimina i rischi legati alla decomposizione e al contatto con fluidi organici, oltre a non vincolare lo spazio fisico. Dal punto di vista sociale, la sepoltura offre un luogo di memoria tangibile, importante per il lutto e la coesione sociale, ma occupa molto spazio e richiede risorse continue. C’è da dire che ogni federazione conserva documentazione visiva, fotografica e scritta della vita della persona deceduta.
La scelta che una determinata federazione fa tra i due sistemi dipende quindi dal bilanciamento tra esigenze di sostenibilità ambientale, igiene pubblica, costi e valori culturali o religiosi della comunità. In sintesi, la cremazione con dispersione delle ceneri è più igienica e meno impattante in termini di risorse, mentre la sepoltura tradizionale offre un valore sociale e simbolico più forte, con costi e impatti ambientali maggiori.

