Si possono tracciare vari paragoni tra i giovani lavoratori esterni e i globuli rossi nel corpo umano, considerando il ruolo vitale che entrambi svolgono per il funzionamento e la sopravvivenza del sistema di cui fanno parte.
I globuli rossi trasportano l’ossigeno dai polmoni ai tessuti, fornendo a tutte le cellule l’energia vitale per vivere e funzionare. Analogamente, i giovani lavoratori esterni si spostano temporaneamente fuori dalla comunità per procurare “ossigeno economico”, cioè il denaro necessario all’acquisto di tecnologia e risorse vitali per la comunità. Come i globuli rossi ciclicamente ritornano ai polmoni per ricaricarsi di ossigeno e poi ridistribuirlo, i lavoratori si alternano a rotazione, dopo un certo periodo rientrano in comunità e sono sostituiti da altri giovani che partono per procacciare le risorse necessarie. Questo ciclo continuo mantiene la “circolazione vitale” della comunità.
I globuli rossi sono privi di nucleo e specializzati per prelevare e trasportare l’ossigeno. Analogamente, i giovani lavoratori esterni hanno una funzione specifica e temporanea: procurare denaro senza un temporaneo coinvolgimento nelle strutture e nelle decisioni interne della comunità. I globuli rossi, pur essendo singoli componenti minuscoli, sono essenziali per la salute dell’intero organismo e funzionano come elementi di collegamento tra l’interno e l’esterno. Allo stesso modo questi giovani lavoratori svolgono un ruolo cruciale di collegamento tra la comunità autosufficiente e il mondo esterno, permettendo scambi e approvvigionamenti indispensabili. La sostituzione continua di globuli rossi e lavoratori assicura il rinnovamento e la costanza del supporto vitale, evitando stanchezza o esaurimento di queste “risorse mobili”.
In sintesi, il paragone è molto efficace nel mostrare come entrambi, pur con funzioni molto diverse, rappresentano cellule di collegamento e sostegno fondamentali che assicurano il sostentamento e la vita continua del “corpo comunitario”.

