Anche se non c’erano animali di allevamento, che avrebbero potuto nutrirsi di erba, c’è stata la decisione collettiva di tenere alcuni prati a disposizione per l’alimentazione di animali selvatici. Del resto nella federazione non era affatto disdegnata la raccolta di erbe selvatiche commestibili. Per tale motivo era pratica comune fornire a tutti una buona conoscenza dei prodotti spontanei della natura nei prati e nei boschi, come erbe, radici, bacche, frutta, semi, funghi… che andavano a integrare il consumo dei prodotti dell’agricoltura.

